ebraismo per non ebreiL’ebraismo per non ebrei è un saggio che introduce ad un albero i cui rami sono derivazioni della conoscenza biblica, dove le radici della cultura europea s’incontrano e si specchiano nel nome segreto del Mediterraneo. I frutti hanno un riconoscibile odore familiare.  La sensazione costante è di muoversi su sentieri già percorsi e tuttavia dimenticati, che si aprono tanto al Lettore non esperto quanto ai conoscitori interni della materia ebraica, che qui viene esaminata alla luce delle scoperte di Qumran e Nag-Hammadi, facendosi indagine con l’armamentatrio epistemologico delle scienze sociali.  Strutturandosi intorno all’intervista ad uno dei principali protagonisti di questo percorso di apertura della conoscenza – il prof. Luigi Moraldi, che dei Manoscritti di Nag-Hammadi è stato il grande traduttore in lingua italiana – il cammino sul sentiero prosegue attraverso l’accostamento all’ebraismo, sotto la guida di Rav. Luciano Caro (cui si deve la revisione sul lavoro simbolico sulle 40 tappe dell’Esodo).  Il percorso di ricerca non si condensa in un’adesione religiosa propriamente intesa, virando verso un approfondimento aperto dell’ebraismo dello Zohar e del marranesimo occidentale, con aperture sul cristianesimo, sull’islam e sul mondo controverso della diaspora, dove si ritrovano le radici occulte del’illuminismo e della moderna sensibilità europea.  Il testo è completato da un utilissimo glossario dei termini ebraici.