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Il Dio dell’Eden

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IL DIO DELL’EDEN introduce il Lettore a un albero i cui frutti hanno un riconoscibile odore familiare. Un approfondimento aperto dell’ebraismo nei suoi rapporti con il cattolicesimo e l’islam considerati attraverso il prisma della cabala e del marranesimo occidentale, zona di confine in cui si ritrovano le radici occulte dell’illuminismo e della moderna sensibilità europea. Trattando questa complessa materia, il libro affronta temi come l’ostracismo dell’astronomia nei secoli passati e l’argomento del Dio dell’Eden come “Grande Ingannatore” che accompagnò il risveglio della coscienza in epoca moderna. Tema ancora attuale per chi intende comprendere dal più largo orizzonte, le dinamiche del potere e del controllo sociale.

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Considerations on the vanishing utopia. With hope.

Like a personal letter to a good friend, this song is an universal reflection on the decline of utopia in contemporary world. With melancholy but still with hope. And always ready to exchange with people that aims to enlight their minds and other’s one through awareness.

Full Moon

In all traditions in the world, Full Moon is the moment of reconnection with the Great Souls of the Masters of the Past. The Orphic Hymn represents a kind of the Offer of the Voice each Apdept should perform during this enchanted time.

George Brown Cantastorie a Milano

 

N’importe quoi

N’importe quoi, écrit en Paris entre le jour et la nuit de l’Equinox d’Automne. Feeling stranger, as each one of us is a stranger. N’importe quoi tu pense de moi: this the first verse: I don’t care about what you think about me. I was beaten. I’m beat. I’ll beat.

Emerging Jewish Communities in Sicily, with Judith Cohen

 Source: RADIOSEFARAD

Dr. Judith R. Cohen is a Canadian ethnomusicologist specializing in Judeo-Spanish Sephardic music and its relationship with other traditions such as Balkan, Yiddish and Medieval Iberian music, and pan-European balladry. In her seminars and performances, Judith sings songs from all of these sources and also accompanies herself on traditional string, wind and percussion instruments. Although much of her work has been focused on the Iberian Peninsula, notably Portugal, this week she is speaking with us about a new project of hers, in which she is researching emerging Jewish communities in Sicily. For more info about her activities, see the web page.

[thanks to Suzana Glavas]

Le Porte del Sacro

Villa Piccolo di Calanovella – Fondazione Piccolo di Calanovella – Domenica 20 agosto ore 19:00    Le Porte del Sacro 2017 – Presentazione del volume “Sul Sentiero Iniziatico – Pensare e agire esotericamente: l’allineamento tra la mente e il cuore” (Atanòr editrice) di Antonio Urzì Brancati, con Davide C. Crimi (curatore del volume) e relazione introduttiva di Andrea Pruiti Ciarello (Fondazione Piccolo).

Sul Sentiero Iniziatico non è soltanto il titolo del libro inteso come unità letteraria e oggetto della presentazione qui recensita, ma è soprattutto la testimonianza dell’esperienza di un cammino del quale sono tracciate le fasi, l’iter naturale: dal desiderio di chi si avvicina ad una organizzazione spirituale e simbolicamente bussa alla porta del Tempio, a chi percorre i primi passi, a chi incespica su dubbi e incertezze, a chi ha ottenuto qualche risultato ma non lo consolida per mancanza di assiduità nella pratica, a chi, elevato Maestro, dovesse dimenticare che compito del Maestro è conservare sempre l’umiltà del compagno e coltivare la disponibilità ad apprendere anche e soprattutto da coloro ai quali si pretende di insegnare. Come ha detto Andrea Pruiti Ciarello: “il vero Maestro non lascia discepoli ma altri Maestri”. Il Consigliere della Fondazione Piccolo, oltre a dare il saluto dell’Istituzione all’iniziativa, con la sua ricca introduzione ha inserito il volume nel contesto e nel più ampio significato della rassegna “Le Porte del Sacro“, ricordando alcune sapienti osservazioni di Bent Parodi sul tema della Conoscenza Iniziatica. A queste considerazioni si è accostato il curatore del volume, Davide C. Crimi, che ha sottolineato come questo genere di Conoscenza comporti l’esclusione sistematica di ciò che viene genericamente chiamato “caso” perché in questa sfera nulla avviene fortuitamente e la presentazione inaugurale del volume Sul Sentiero Iniziatico proprio a Villa Piccolo è esempio a sigillo di questa legge naturale, perché la collaborazione di Crimi con Brancati ha preso inizio proprio dall’accostamento della tradizione Martinista a quella della Golden Dawn, collegandosi letterariamente e idealmente al carteggio tra Lucio Piccolo e William Butler Yeats, con un invito alla Fondazione ad approfondire queste ricerche e una disponibilità del gruppo di studio OEM a ogni possibile supporto. L’Autore del libro, Antonio Urzì Brancati, dopo aver condotto un’importante riflessione sulla distinzione tra spiritualità religiosa in quanto mediata e indiretta e spiritualità esoterica in quanto diretta e non mediata, ha quindi centrato il focus della sua esposizione sulla naturale conoscibilità delle leggi universali, che sono intuite dalla coscienza e tendono soprattutto all’armonia: tuttavia siamo sottratti all’armonia, perché sottoposti ai molteplici lacci della condizione umana. Chi vuole accostarsi a quel tipo di conoscenza superiore deve dunque disporsi a un cammino in cui l’essenza è eliminare conflitti e dualismi, pervenire all’allineamento tra la mente e il cuore.
Il vivace dibattito, le riflessioni e gli interventi prodotti dal qualificato pubblico di Villa Piccolo hanno reso manifesto quanto questi temi siano necessari all’uomo e alla donna del nostro tempo. In conclusione, sulla leggibilità del volume, Andrea Pruiti Ciarello ha accostato Sul Sentiero Iniziatico a certi libri come Simboli della Scienza Sacra di René Guénon, per la forma espressiva che rende il singolo paragrafo entità conclusa e autosufficiente e, al tempo stesso, concatena ciascuno dei brani all’interno del libro come fossero perle di un’unica collana, richiamando alla mente quelle leggi universali che può intravedere chi si accosta a Le Porte del Sacro.
 

Three growing questions

in Academicus Harvard database

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Description

Through three capital questions, this short essay tries to offer a general panorama and a better understanding of the proteiform complex body or Masonry. Through by a multi-level hermeneutic, this study get the ambition to be comprehensible both to Readers who are not used to this kind of literature and to the ones advanced and skilled in symbolic thought. The main important conclusion owes the quality of the symbolic level, which is the property to refuse a single interpretation: notwithstanding, this does not prevent from a clear historical and political evaluation of the phenomena under analysis, according the methodologies of social sciences. This political evaluability drives to the main valuable output of the essay, which concerns the anthropological statement that the logical label of Masonry, with this name or many others, it exists since always. Under the category of initiatory institution, we may consider the step between individual and society, and a society inside a larger one. Evolving from the needs of the individuals to the ones of social groups, the matter joins to the land of political sciences. The sociological meaning can be posed under analytic view in reason of the functionalist meaning emerging from the alternative couples status-quo/emancipation and conservatism/progressivism. Through by this perspective, anyway the theme seems not to reveal much more, because this “proteiform complex body” manifest itself as something too much complex in its inner core to be considered in a way or in another. What remains is strictly symbolic, with some theological and eschatological points that refuse to be posed under restrain.
Subject: Social Sciences
 Keywords: Magic, Magick, Alchemy, Machinery, Scientology, Golem, Masonry, Money, Power, Renaissance, Freemasonry, Occultism, Rosicrucians, Enlightenment, secret, society, Francmaçonnerie, Charbonnerie, Carboneria, Alta Vendita, Stuart, Scottish, Templar, révolution, restauration, imperialism, class consciousness, Lumières, Philosophy, Egalité, Fraternité, Liberté

The end of democracy?

Former USA president Jimmy Carter explains why a sentence of the Supreme Court generated the system that produces Trump as outcome.

L’ex presidente USA Jimmy Carter spiega come una sentenza della Suprema Corte abbia generato il sistema che produce Trump come risultato (si consiglia di attivare i sottotitoli)

 

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