SOCIETAS MAZZINI

cMazzini.jpgGiuseppe Mazzini resta per noi italiani uno sconosciuto.  Lo consideriamo, certo, uno dei “Padri della Patria”, ma non sappiamo quasi nulla di lui.  Troppo libertario, troppo europeista e antinazionalista, troppo cosmopolita per essere espressione di una cultura tutto sommato provinciale qual è e resta l’Italia nel suo spessore medio.

Da qui le delusioni dello stesso Mazzini, critico delle aspirazioni meschine dell’aristocrazia torinese, critico dell’abbassamento spirituale determinato dall’interpretazione materialista delle dottrine progressiste ad opera del socialismo marxista.  Inoltre, i suoi legami con il mondo delle società segrete e dell’occultismo fanno di lui una personalità off-limits per la cultura clerical-borghese post-unitaria.

Figuriamoci quindi se si è potuta manifestare sin’ora la componente artistica della personalità di Mazzini.  Eppure, fu esperto suonatore di chitarra, attento conoscitore del repertorio a lui contemporaneo e, inoltre, autore di un piccolo trattato di estetica musicale: Filosofia della musica.

La chitarra costituì per Mazzini un indispensabile e insostituibile…

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