Il percorso di questa indagine di ricerca mette in luce i grandi inganni fondamentali che impediscono all’individuo di unificare la propria volontà, di ottenere ciò che vuole veramente, di strutturarsi come individualità compiuta, realizzata.

Per fare questo, si parte dalla perdita di purezza che l’ideale della Ragione ha subito dai tempi dell’Illuminismo, mediante l’involuzione in ideologia prima (quindi: non più libero arbitrio ma adesione a un credo politico), per poi essere umiliata attraverso l’attuale degradazione a mera propaganda (dove chi parla non crede affatto in quel che dice, ma lo usa in modo strumentale per vendere il suo prodotto, degradando la politica al livello del commercio di merci avariate).

Questa analisi impietosa trova fondamento metodologico negli strumenti delle scienze umane (antropologia, sociologia, economia, politica, teologia) per scoprire altri inganni profondi, con radici nella storia che sono da sempre servite per reiterare il dominio del potere sulle masse e impedire i percorsi di emancipazione.

Si riscopre così quel che si sa da sempre: e cioè che è tutto sbagliato sin dall’inizio, che persino la figura del dio dell’eden non è che un trucco, un inganno che però è a vantaggio di qualcuno, in un mondo che combatte ancora contro la libertà dell’individuo. In questo trova compimento la nuova rivolta tecnologica della ragione.